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Garmin Forerunner 310 XT – La Recensione

Garmin Forerunner 310 XT - La Recensione

Come vi dicevo pochi giorni fa, mi sono dedicato con una certa costanza alla corsa e dopo aver comprato un paio di scarpe decenti, la cosa di cui sentivo più la necessità era l’acquisto di un “orologio” sportivo che potesse tenermi informato su tutti gli aspetti della mia attività sportiva, frequenza cardiaca compresa…

Per un po’ di tempo ho optato per una bella App per il mio iPhone: Runmeter, ma appena ne ho avuto l’occasione ho acquistato il Garmin Forerunner 310 XT.

Parliamoci chiaro, è un aggeggio davvero straordinario, ma dal costo inavvicinabile (349 € al dettaglio) e fortunatamente è venuto in mio aiuto Ebay e per circa 100 € mi sono accaparrato un esemplare usato, ma davvero in ottime condizioni.

Il FR 310 XT è un orologio GPS multisport, nel senso che è adatto ai triatleti, quindi non strettamente al running, ma è proprio in quest’ultimo che da il meglio…

Andiamo con ordine: aprendo la scatola troviamo il caricatore a parete, un cavo USB, 3 diverse prese elettriche, diversi manuali, un CD di installazione, la clip per la ricarica, la fascia cardio e l’USB Ant Stick… insomma una dotazione davvero coi fiocchi…

Prima di tutto serve caricare l’aggeggio, niente di più semplice la clip prende a mo di pinza il Forerunner che attaccato alla presa di corrente si ricarica in pochissimo tempo ed a batteria completamente carica, Garmin garantisce circa 20 ore di utilizzo, ma questo aspetto non l’ho ancora testato…

Vista Frontale

Ricarica completata, veniamo ora ad un’occhiata più approfondita all’orologio stesso: l’aspetto è piuttosto massiccio, ha davvero poco a che vedere con un orologio, difatti la cassa è di gran lunga più spessa del mio Swatch, ma non dimentichiamoci che il Forerunner è un piccolo computer con tanto di modulo GPS e che per di più ci dice pure l’ora… il peso è di una settantina di grammi e rispetto all’iPhone è tutta un’altra storia… ai lati della cassa vi sono 5 tasti utilizzati per l’accensione e lo spegnimento dell’apparecchio, i menù, la navigazione e la conferma delle scelte, mentre frontalmente vi sono 2 grandi tasti che sono quelli per l’inizio, la fine e la memorizzazione dell’allenamento…

Prima cosa da fare è impostare il dispositivo con le nostre caratteristiche fisiche (peso, altezza ecc.) in modo che lo stesso possa garantire una certa affidabilità nel calcolo delle calorie spese con l’allenamento, dopo di che va abbinata all’orologio la fascia cardio: niente di più facile, pochi secondi dopo averla indossata appena sotto lo sterno, il Forerunner l’ha già riconosciuta e mi sta già informando…

Ora, prima di uscire a testare il FR, non ci resta che settare le schermate a nostro piacere: abbiamo fino a 4 schermate a disposizione più quella del virtual partner, tutte e 4 con altrettanti 4 campi di visualizzazione; essendo io un novizio ho ritenuto inutile puntare sulla quantità e quindi ho settato solo i parametri che riescono a darmi dei valori per me utili, quindi nella schermata principale vi sono: tempo trascorso dall’inizio dell’allenamento, ritmo della corsa al chilometro e metri percorsi, nella seconda schermata ci sono i valori cardiaci: battito attuale, il max, la media e le calorie spese, mentre nell’ultima schermata ci sono i valori riguardanti la velocità: reale, media, del kilometro in corsa più ovviamente l’ora… Ci sono poi un’enormità di altri dati visualizzabili, ma ora come ora non riesco a capirne molto il significato, quindi evito di visualizzarli. L’ultima schermata è dedicata al virtual partner che altro non è che un’utilissima applicazione che ci aiuterà, grazie ad un grafico, a gareggiare per l’appunto con un avversario virtuale che correrà con noi ad una media prestabilita e che potremo modificare durante la corsa, la cosa divertente è che il Forerunner ci dirà in tempo reale quanto abbiamo di vantaggio su di lui sia in metri che in secondi, oltre che graficamente, in modo tale da rendere più avvincente la ricerca dell’obbiettivo…

Tutte queste pagine si possono scorrere tramite i due tasti posti alla destra dell’orologio, oppure si può semplicemente impostare uno scorrimento a tempo tra le varie pagine, in modo tale da avere un completo controllo su ogni schermata, va anche detto che per migliorare la visibilità dei dati, l’orologio è dotato anche di retroilluminazione, cosa davvero importante per chi, come per me, corre alla sera in condizioni di scarsa visibilità…

Ultimissima cosa da sistemare sono gli avvisi: si possono mettere un sacco di avvisi diversi in base a tempo, andatura, frequenza cardiaca, kilometri percorsi ecc. ecc. Da questo modello, la Garmin ha introdotto anche gli avvisi a vibrazione a dir poco utili per chi corre con la musica nelle orecchie…

Siamo pronti quindi per l’uscita: orologio al polso e fascia cardio al petto… Prima di tutto occorre far agganciare i satelliti al nostro GPS, alla prima accensione, in un luogo lontano dall’ultima, ci vorrà parecchio tempo, anche un paio di minuti, dopo di che siamo pronti per partire…

Visto che essendo io ancora un novellino della corsa, ho impostato un allenamento con sole due ripetute da 10 minuti di corsa e 2 minuti di camminata tramite il software Garmin Connect, quindi tutte le opzioni come auto lap sono disattivate con questo tipo di allenamento…

Durante la corsa le mie sensazioni sono state ottime, soprattutto il feeling con l’aggeggio: il peso è davvero irrisorio e quindi non da nessun tipo di fastidio durante la corsa e la visibilità dei dati, grazie al grande schermo e all’illuminazione, è davvero ottimale… Puntuali e utili anche tutti gli avvisi impostati ogni 2 minuti e ad ogni kilometro percorso e l’utilizzo del virtual partner davvero stimolante: impostandolo ad un ritmo di soli 6,30 min/km gli ho dato un minuto di distacco…

Corsetta finita e a questo punto non ci resta che riversare sul nostro computer i dati registrati dall’orologio ed in nostro aiuto arriva ora la chiavetta ANT+ che tramite un programmino scaricabile dal sito Garmin, ci permette di interfacciare in wireless il dispositivo con il MacBook.

I dati verranno ora riversati sul nostro account Garmin Connect e su di un altro software Garmin, che però ho preferito non installare perchè mi sembrava di scarso valore, preferendo a questo il ben più preformante Rubitrack.

Il risultato della nostra importazione è davvero notevole

Come si evince dall’immagine, tutto quello che di buono abbiamo fatto durante la nostra attività fisica è stato riportato in modo egregio sul nostro computer e pure online, dandoci così modo di poter analizzare il nostro allenamento in modo ottimale, unito poi al software di cui vi ho parlato prima, avrete un perfetto diario di tutti i vostri allenamenti fin nel minimo dettaglio…

Alla fine della mia prima esperienza con questo splendido accessorio per la corsa, non posso che ritenermi soddisfatto sotto tutti i punti di vista, ora non mi resta che metterlo sotto torchio in ogni situazione e sarà solo a quel punto che potrò dare un parere davvero esauriente sul Garmin Forerunner 310 XT, stay tuned…



A proposito di Robba12

Ex Captain's Charisma e blogger di belle speranze, ora fotografo in erba, runner per finta e pendolare per amore, in attesa di imparare a nuotare... Visualizza tutti i post di Robba12

13 Commenti a Garmin Forerunner 310 XT – La Recensione

  1. giovanni

    francamente trovo che questi gingilli snaturino l’essenza della corsa. a suo tempo mi regalarono un cardio ma la novita’ duro’ 1 settimana. alla fine ci si concentra piu’ sul raggiungimento di obiettivi e alle sedute sul PC a intrecciare grafici che al godimento della corsa. mandi e buone corse

    • Può essere Giovanni, ma è indubbio che per un novello come il sottoscritto, tenere sotto controllo il cuore mentre si corre è di sicuro importante e poi è anche un buon metodo per motivarci e migliorare sempre…

      • giovanni

        spero di non essere stato frainteso. io pure sono un novello che corre da una vita. mi premeva sottolineare che molti acquistano gingilli cosi’ senza preoccuparsi a priori di effettuare magari una buona visita cardiologica che e’ ben piu’ importante di misurare il battito di un cuore che puo’ avere problemi a ns insaputa

        rinnovo i saluti

        • tranquillo Giovanni, nessun fraintendimento, il fatto è che io sono un po’ patito di gingilli tecnologici, ma comunque lo ritengo davvero un ottimo aiuto per migliorare la prestazione…
          p.s. resta fur di dubbio che una visita cardiologica sia sempre indicata per qualsiasi attività sportiva ;)

  2. sono contenta che ti serva!
    e poi prendere il buono della tecnologia non ha mai fatto male a nessuno! non è che corre il garmin al posto tuo =)

  3. Andrea mcm

    Neofiti e non il gingillo è super.
    Capito qui dal blog di Linus e capisco che la nostra è una comunità eterogenea ma con alcuni punti in comune.
    Complimenti per il sito, la grafica e l’impaginazione se l’hai realizzato tu che cosa hai usato (un CSM,Dreamweaver,ecc..) ??
    Un saluto

    • Grazie mille Andrea, ma tu non hai un blog? Comunque, per quel che riguarda il mio blog, ho solo usato wordpress con un tema su misura ;)

  4. valethevoice

    Forte! Lo voio pur’io! Per vedè quante calorie consumo mentre stiro o preparo le orecchiette coi broccoli….
    ‘Mmazza fijo se sei secco, però….il braccetto pare n’osso de pollo, come quello che Hansel e Gretel facevano tastà alla strega becalina (traduco dal dialetto del mio paese: una che ce vede poco), per faje crede che erano troppo patiti per esse magnati con soddisfazione…
    Forse è la foto? Nel dubbio consiglioti, dopo l’allenamento, de magnà ‘na bella lasagna o ‘na parmigiana de melanzane! ;-)

    • ma guarda che il braccio non è mica il mio :) e poi non uscirtene con ‘ste cose, che la mia dolce perlina mi sta già stressando dicendo che sto dimagrendo troppo :(

  5. valethevoice

    Ahahahahah! La Perlina c’ha ragione…forse non fai onore a sufficienza ai suoi manicaretti?
    Meno male che il braccio non è il tuo, pensavo:”Ma che sta a fa’ questo col braccio dentro l’acqua…abita praticamente in Scandinavia, sa che freddo che farà!”, ma non te dicevo niente per delicatezza…..
    Comunque, l’omo non dico che deve avè la panza, però un po’ de sostanza….ce vole, ecco! :-D
    Piccolo appunto: marooo’, ‘ste faccine so’ funeree…me sembrano le facce dei fantasmi nei film horror giapponesi! Vabbè che ami tutto ciò che è “jap”, però…alla fine dell’altro commento n’ho fatta una con l’occhiolino ed un sorriso, ma quando l’ho vista…me so’ spaventata da sola!
    Riprovo: :-D vedemo un po’ quella col sorrisone….

    • ma che funeree, sono kawaii :) in teoria sarebbero degli onigiri…

  6. valethevoice

    ‘Nsomma! Un po’ mejo…anche se me pare ancora de sta nel cartone “La sposa cadavere”…. :-D

  7. Questo è (anche) un cardiofrequenzimetro super…sticavoli! :D Bell’acquisto!

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