L’opera in questione si discosta parecchio da tutte quelle che ho visto finora, Aoi Bungaku è un anime per grandi, nel senso che è tutt’altro che leggero, anzi fa dei contenuti e della trama il suo pezzo forte, difatti l’anime non è altro che la trasposizione di 6 capolavori della scrittura giapponese in disegni animati…
Gran parte della serie non ha dei veri e propri finali e molto viene lasciato all’immaginazione del pubblico, tanto da rendere il tutto una specie di metafora, ecco perchè visto in modo superficiale questo anime potrebbe non piacere affatto, difatti la visione della piccola serie di 12 puntate è consigliata solo a chi cerca qualcosa di più maturo ed interessante.

Le tematiche dell’anime sono le più disparate, si va dalla bellezza inquietante dei ciliegi in fiore all’umanità dell’uomo stesso per passare poi alle debolezze del cuore umano ed alle capacità artistiche dell’uomo…
Va detto inoltre che il comparto tecnico dell’anime è davvero di prim’ordine, i disegni sono splendidi, anche perchè sono stati chiamati in causa dei mangaka coi fiocchi come Tite Kubo (Bleach) e Takeshi Obata (Death Note), in modo da rendere il tutto un’esperienza visiva davvero notevole, da sottolineare anche le musiche davvero ben composte…
Vi dico la verità, dopo un inizio un po’ difficoltoso, questo anime l’ho davvero apprezzato fino in fondo e vi giuro che a tratti mi ha addirittura commosso, quindi non posso far altro che consigliarlo a tutti quelli che hanno voglia di vedere qualcosa di davvero ben fatto e poi sono solo 12 episodi…
































mamma mia, avevi ragione, il tipo è uguale a light… devo vederlo quest’anime!
Se trovo il tempo questo non me lo voglio perdere.