Questo articolo è stato pubblicato 1 anno 30 giorni fa, ergo potrei aver cambiato idea oppure avervi detto una bugia ed essermene accorto solo ora, per cui non venitemi a dire: Ma che cavolo stai dicendo Willis?
Rieccomi nel commento della lunga serie di anime del maestro Hayao Miyazaki e l’episodio odierno è “Laputa – Castello nel Cielo“, non era difficile, visto il titolo…
La storia è il fulcro di quest’anime, che sancisce a tutti gli effetti l’entrata in gioco dello Studio Ghibli, che di lì a poco, sarebbe diventato uno degli studi di animazione più importanti e prolifici del pianeta…
La storia, come dicevo, narra di una ragazzina, Sheeta, che cade dal cielo e viene salvata da morte certa dal piccolo minatore Pazu, l’amicizia tra i due non tarda ad arrivare e quando la piccola racconta a sua storia, Pazu ha un sussulto di gioia: difatti Sheeta, altro non è che l’ultima discendente della famiglia reale di Laputa, che vive nell’incredibile castello volante al centro di tante leggende…
Pazu crede alla incredibile storia di Sheeta per via di una foto, che la madre scomparsa di lui, ha scattato al castello volante, dando una prova tangibile alle storie lette persino ne “I viaggi di Gullyver“…
La ragazza è anche l’unica in grado di far funzionare il leggendario castello tramite un amuleto dal quale è inseparabile ed è proprio per via dell’amuleto che la piccola è perseguitata dall’esercito e dai pirati e li porterà ad affrontare una lunga serie di avventure…
Come in ogni suo anime, Miyazaki, punta il dito contro la sete di potere dell’uomo, che pur di raggiungere il suo effimero benessere, calpesta il proprio pianeta, facendocelo addirittura rivoltare contro…
Per dirla tutta, non è il mio anime preferito, ma il Miyazaki ci ha abituato troppo bene, quindi uno splendido anime come questo, può sembrare non all’altezza, ma vi assicuro che, nel suo piccolo, è pur sempre una gemma e che come tale va assolutamente visto…
































a me è piaciuto molto, anche se non è tra i miei preferiti. la scena con i robot è davvero commovente…
Mi piace il pianeta albero, il maestro lancia sempre dei messaggi molto significativi
Buona Pasqua e buon 25 aprile!