Questo articolo è stato pubblicato 1 anno 1 mese 2 giorni fa, ergo potrei aver cambiato idea oppure avervi detto una bugia ed essermene accorto solo ora, per cui non venitemi a dire: Ma che cavolo stai dicendo Willis?Dopo una lunga attesa, è arrivato questo anime ed in un attimo è già finita la prima serie…
Bakuman, questo è il nome dell’anime in questione, era uno dei titoli più attesi della stagione nipponica, per il semplice fatto che, dopo un paio d’anni, tornavano a lavorare insieme Tsugumi Ohba e Takeshi Obata, ovvero il duo di mangaka che hanno dato vita al capolavoro che porta il nome di Death Note…
La storia, però, non ha davvero nulla a che fare con il suo predecessore, in questo anime a farla da padrone sono i sentimenti e la vita di due ragazzi come tanti altri, Moritaka Mashiro e Akito Takagi, che decidono di unire le loro forze per diventare un duo di mangaka…
Ovviamente la via per il successo è lunga e difficile, ma per Moritaka il premio sarà enorme: l’amore di Miho Azuki, che gli promette di sposarlo se il suo manga verrà serializzato e trasformato in anime, in modo tale da farlo doppiare a lei, che nel frattempo sta diventando una “idol” in Giappone…
Moritaka, vive quindi una vita quasi ascetica, del tutto dedicata al raggiungimento del suo obbiettivo, mentre il suo socio Takagi intreccia un rapporto spassoso con la bella Kaya Miyoshi, ma il Giappone è pieno di ragazzi che aspirano a diventare mangaka, quindi la concorrenza per i due sarà serratissima con in testa a tutti il geniale Eiji Niizuma, che sin da giovanissimo sforna manga incredibili…
Il character design dell’anime è davvero ben fatto, le sigle iniziali e finali altrettanto carine e l’anime è davvero bello da vedere, anche se a tratti diventa un po’ lento, per poi diventare fin troppo veloce sul finale di stagione… Interessante anche il fatto che venga descritta fedelmente l’importanza del manga nella vita sociale dei nipponici…
Giudizio finale? Sono indeciso… Mi è piaciuto, pure molto, ma a tratti ho avuto la sensazione di annoiarmi un pochino, sarà che non adoro le storie sdolcinate, ma soprattutto mi aspettavo qualcosa di più da chi aveva sfornato un capolavoro come Death Note… Comunque sia un bell’anime senz’altro, da vedere assolutamente per tutti gli amanti delle belle storie d’amore e sentimento, ma se volete l’azione di Bleach, cercate altrove…
Noriaki Akitaya
































devo dire che anche io ho avuto le tue stesse sensazioni, ma anche che ora l’anime mi manca!
Da come l’hai descritto non mi attira molto…