Questo articolo è stato pubblicato 1 anno 2 mesi 8 giorni fa, ergo potrei aver cambiato idea oppure avervi detto una bugia ed essermene accorto solo ora, per cui non venitemi a dire: Ma che cavolo stai dicendo Willis?Finalmente è giunto l’atteso 17 marzo, domani sarà festa nazionale per i 150 anni dell’unità d’Italia e fortunatamente mi aspetta un bel ponte di 4 giorni…
Nel darci la lieta novella, il mio capo mi ha chiesto come mi trovo a vivere in Svizzera e che differenze ho notato con la nostra nazione, questo discorsetto mi ha fatto pensare alla mia nazione ed al bene che le voglio, l’ho lasciata solo per amore, altrimenti Milano mi avrebbe avuto per ancora molti e molti anni e quindi perchè tutti mi dicono che sono fortunato? Cosa ha di tanto meglio la Svizzera dell’Italia?
Vediamo vediamo: in Svizzera non c’è Silvio Berlusconi, ma Micheline Calmy-Rey che non si sa bene in basa a cosa, per il solo fatto di esser donna, dovrebbe esser già meglio…
In Svizzera non ci sono le montagne di munnezza agli angoli delle strade, ma anzi è uno dei paesi con la maggior percentuale di rifiuti differenziati…
In Italia c’è corruzione in ogni ambito della politica e della vita pubblica, il furbo ha la meglio su tutti, in Svizzera il politico che commette qualcosa di simile viene cacciato, anche perchè il governo viene rieletto ogni anno e tutti fanno la fila…
In Italia il calcio la fa da padrone, in Svizzera l’unica squadra che fa la champion’s legue sembra quella del mio vecchio oratorio…
Insomma ci siamo capiti, è tutto meglio in Svizzera no? Loro sono più bravi di noi e con questo è tutto spiegato ed invece no… Il vero problema dell’ Italia, e non parlo di economia o chissà cosa, sono gli italiani stessi…
Anche in Svizzera, io per primo, gli italiani si riconoscono, ma dopo poco tempo si adattano all’ambiente circostante… Il problema è il nostro modo di essere, l’erba del vicino è sempre più verde, siamo tutti capaci di lamentarci perchè le strade sono sporche, ma poi non facciamo nulla per tenerle pulite, ci lamentiamo dei maleducati, ma siamo i primi ad esserlo, parliamo di senso civico, ma non c’è una persona che cede il posto ad un anziano in metropolitana e passiamo per idioti se non ci approfittiamo di qualcuno…
Questa è l’idea che mi son fatto io in questi mesi, l’Italia è un paese splendido, ma tutti ci siamo abituati a questo modo di fare che non ci porterà da nessuna parte, siamo dei lamentoni e prima di rimboccarci le maniche ci chiediamo perchè non c’è qualcun’altro che faccia il lavoro al posto nostro, in Italia il sogno è guadagnare tanto senza fare nessuno sforzo, non a caso le escort sono di gran moda…
Per far sì che l’Italia “risorga”, serve qualcuno in grado di guidarla è vero, ma prima di tutto serve che l’italiano la faccia finita di chieder cosa può fare lo stato per lui ed inizi a domandarsi cosa può far lui per la sua nazione…
































parole sante! io sono felice che ti sei trasferito per amore =)
Passando molto tempo anche io in svizzera condivido al 100%
Aggiungo che la svizzera, come la germania ed altri paesi, ha una sua vera identità nazionale, cosa che manca in italia, che alla fine è una accozzaglia di popoli diversissimi che non hai mai voluto veramente stare assieme tranne che quando gioca l’italia.
mi permetto di replicare a sephi. “Gli svizzeri quindi non formano una nazione nel senso di una comune appartenenza etnica, linguistica e religiosa. Il forte senso di appartenenza al Paese si fonda sul percorso storico comune, sulla condivisione dei miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità), sulla geografia (Alpi) e in parte sull’orgoglio di rappresentare un caso particolare in Europa. ” ( da wikipedia ) ecco cosa hanno fatto gli svizzeri per la loro identità nazionale, se la sono inventata, non combattendo per ottenerla, o perlomeno ottenendola con meno spargimento di sangue rispetto a quello dei patrioti italiani. in italia che cosa abbiamo che ci accomuna? una terra bellissima – e ti sembra poco? – una storia di 150 anni condivisa – e ti sembra poco? l’orgoglio, quello no, dovremmo farcelo venire alle mani, soprattutto quando andiamo a votare. personalmente vado a votare sempre, faccio del mio meglio per comportarmi in maniera corretta, penso che gli spazi sociali in cui vivo siano come quelli di casa mia, per cui uso le stesse accortezze che ho per le mie cose anche altrove, insegno ogni giorno ai miei figli e ai miei ragazzi a scuola che la nostra vita debba avere un senso nel rispetto di noi stessi, per prima, e degli altri di conseguenza. non credo di essere meglio di te o di robba, che vive all’estero per amore – bravo robba, hai fatto bene! – non credo nel nazionalismo, ma credo nel civismo. e, nonostante tutto, nel mio meridione d’italia sto bene. e più mi arrabbio e più mi viene voglia di non arrendermi, di resistere! perchè di questo si tratta, si tratta di fare resistenza.
( robba, perdonami le troppe parole! )
Perdonarti? Se in Italia ci fossero più persone come te, allora sì che le cose andrebbero come si deve
anch’io vorrei replicare a sephi, da svizzera quale sono.
purtroppo la svizzera non è così unita come sembra e l’identità nazionale non è così marcata. qui ci sono 4 lingue nazionali e i punti in comune tra le varie zone linguistiche non sono proprio tantissimi… noi ticinesi siamo un po’ poco considerati, essendo in minoranza.
ad ogni modo sono orgogliosa di essere svizzera e sono felice di tante cose nella mia nazione, soprattutto negli aspetti sociali. devo anche dire che siamo molto civili.
una cosa invece che mi da estrema rabbia è il fatto che la svizzera sta diventando sempre più razzista ed in questo proprio non mi ci rivedo.
speriamo in un inversione di tendenza!
Il tutto per la serie: chi vuol fare una cosa la fa, chi non vuole una buona scusa la trova sempre!
Bel post, belle parole e bei pensieri che non posso che condividere perché come cantava De Gregori “L’Italia siamo noi…”, forse basterebbe che arrivasse qualcuno a ricordarcelo invece che continuare a star dietro a coloro che vogliono dividerla. Anche io le voglio bene, a differenza tua non me la sono sentita qualche anno fa di lasciarla e quindi, come si dice, ho voluto la bicicletta e adesso non resta che pedalare
Intanto, buona festa a tutti coloro che non saranno al bar a prendersi un caffè!! (a buon intenditor…)
beh, direi che un goodbye malinconia ci sta tutto!!!