Questo articolo è stato pubblicato 1 anno 2 mesi 11 giorni fa, ergo potrei aver cambiato idea oppure avervi detto una bugia ed essermene accorto solo ora, per cui non venitemi a dire: Ma che cavolo stai dicendo Willis?Le immagini che sto vedendo in questi giorni mi riempiono di tristezza, il Giappone è un paese che amo, anche se non l’ho mai visitato e vederlo straziato in questo modo, mi lascia davvero senza parole e con un gran magone…
Sono convinto che se esiste al mondo un popolo in grado di rialzarsi in poco tempo da una simile sciagura è proprio quello giapponese, sono gli unici ad aver vissuto l’esperienza dell’atomica, dalla quale si sono ritrovati ancor più forte di prima e sono davvero certo che anche questa volta sarà così…
Trovo anche un po’ fuori luogo leggere sulle testate italiane certi discorsi: a che pro, dire ora che il nucleare porta alla rovina, dire che si poteva far di più per prevenire lo tsunami… Non me ne voglia nessuno, ma come facciamo noi italiani a voler dir qualcosa ai nipponici, quando un terremoto come quello de L’Aquila (30000 volte più debole) ha creato un simile disastro di cui tutti abbiamo un ricordo vivido…
Mi piace solo condividere il modo di pensare degli amici jappi, il profondo rispetto per la natura ed il mare che in queste ore stanno tentando di distruggerli, come dice bene la perlina, per loro il terremoto è impersonificato da Namasu, un enorme pesce gatto che agitandosi sotto l’arcipelago, provoca distruzione ed anche il temuto tsunami, ma non è una specie di demone, ma un animale che va temuto e rispettato…

E’ incredibile vedere come ogni cosa è già stata vista nell’immaginifico giapponese, in quanti di voi avranno visto “Ponyo sulla scogliera“, in questo favoloso anime, viene descritto quel che è successo in questi giorni e grazie all’amore di Sasuke, al rispetto delle forze della natura e del mare stesso, tutto è tornato alla normalità e sono sicuro che questo sarà anche l’epilogo di questa brutta vicenda e che la popolazione giapponese tornerà a mostrarsi col loro inconfondibile sorriso…
Gambare Nihon!
































speriamo che succeda in brevissimo tempo!
Io sono rimasto meravigliato dalla calma con cui tutti aspettavano il loro turno per i soccorsi… Non dico di diventare come loro, ma un po’ potremmo cercare di prendere come esempio.
P.S.: a proposito di tsunami, ricordo ancora che la prima volta che avevo sentito parlare di tsunami è stato in Conan…
Ho parlato ieri con un mio amico appena tornato da lì e mi ha raccontato scene ed aneddoti da altro mondo. O forse no, QUELLO, ovvero il mondo in cui esiste ancora la solidarietà (spontanea, non quella più o meno “interessata”), la dignità di vivere qualsiasi situazione con signorilità e la fiducia nei governanti, forse quello è il mondo vero e giusto. Siamo noi che siamo un altro mondo!!!??
dici bene, siamo noi ad essere in un altro mondo, quello sbagliato purtroppo…