E’ proprio lì che arriva, tra capo e collo, provocando un lancinante dolore, un misto di commozione e tenerezza che ti segna e ti fa urlare… Ecco, questa è una legna…
La legna ha origini ticinesi e la famiglia della perlina ne è un’attenta conoscitrice: i fratelli Jimmy, Lele, Eleonora e Alessandra ne sono dei veri e propri culturi e si vocifera nelle valli, che siano addirittura loro gli inventori di tale usanza, per via delle loro innumerevoli legnate…
Si parla addirittura di classifica delle legne, dove ovviamente oltre alla giacheta cui so bei sacoch, la famiglia perlinesca eccelle in ogni suo componente… Quindi, amichetti miei, non spaventatevi se sentirete urla disumane provenire dal vicino Ticino, è tutto sotto controllo…
Un’esemplificazione chiara ed efficace di quel che vi ho appena detto: ieri sera in via Torino, quindi proprio qui a Milano, ho visto le foto di un giovane ragazzo in lacrime, piangeva non per il fatto di esser povero, di dover chiedere la carità e di non avere una casa con il freddo becco di questi giorni, ma piangeva come un bimbo perchè il suo fido amichetto a 4 zampe era finito sotto il tram…

Ma alla fine siamo stati un po’ tutti delle legne no ? Ma forse la legna più violenta di tutte, è che mi sia scesa una lacrimuccia guardando la foto qui sopra… e magari anche a voi… aaaaaaaaahhhhhhhhhhh….



















ma come stà la bestiolina adesso?
mi era scesa la lacrimuccia, ma dalla foto ho visto il cagnotto in braccio e ho pensato: non sembra morto… volevo chiedertelo con questo commento, ma ho letto che per fortuna si è salvato! 






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